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  • Centro di ascolto diocesano

    RESPONSABILE

    Adele Caporaso

    RECAPITI

    Tel. 0824 336868

    Email: centroascolto@diocesidibenevento.it

    La Caritas Diocesana di Benevento, attraverso il Centro di Ascolto, strutturato da marzo 2011 secondo il metodo di Caritas Italiana, diventa un osservatorio privilegiato del disagio sociale, che non può prescindere da Ascolto e Relazioni.

    L’Ascolto umile, rispettoso ed empatico, che si avvale di preparazione e modalità tecniche, diventa un vero e proprio stile operativo, un tratto profondo della nostra spiritualità. Il Centro di Ascolto si pone come strumento conoscitivo del fenomeno della povertà, con una precisa funzione pedagogica: mettere in opera la fede e non limitarsi a dare semplici risposte materiali di urgenza ai bisogni.

    Muniti degli elementi indispensabili dell’Ascolto/Osservazione/Discernimento proviamo ad animare e coinvolgere la comunità intera: diventiamo “sentinelle” capaci di accorgerci e di far accorgere, di anticipare e di prevenire, di sostenere e proporre nuove modalità di azione per contrastare l’acuirsi della forbice delle disuguaglianze sociali.

    Poniamo al centro della nostra azione sociale l’uomo e le singole storie di vita e nel denunciare quelle sofferenze che altrimenti resterebbero nascoste, ci avvaliamo del metodo del “case management”, attraverso cui sperimentiamo prese in carico integrate e unitarie del singolo povero, disoccupato, separato, precario, detenuto, tossico-dipendente, senzatetto, disabile, disturbato mentale, ecc. e dell’intera famiglia di appartenenza, valutando così la sua condizione in modo globale e pianificando una risposta altrettanto unitaria di più enti coinvolti.

    La centralità dell’operato del CDA risiede proprio nel promuovere la costruzione di una “rete” essenzialmente comunitaria e solidale, capace di condividere i bisogni per restituire dignità alle persone.

    La nostra rete d’azione si avvale della preziosa collaborazione di diversi enti territoriali con molti dei quali siamo in partenariato per la realizzazione di Progetti quali la Casa Circondariale (Piattaforma Libertà Partecipate), l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, il settore Servizio Sociale del Comune (Azioni di Contrasto alla Povertà), il Servizio Asl per le Dipendenze, il Dipartimento di  Salute Mentale (PTRI), nonché della disponibilità di sacerdoti, sindaci, dirigenti scolastici, associazioni di volontariato, organizzazioni di categoria e di  innumerevoli medici, professionisti, tecnici, cittadini volontari.

    Attraverso l’attivazione della “presa in carico” e un’analisi attenta della Storia raccontata con cui ciascun operatore viene in contatto e di cui si fa prossimo, promuoviamo e sosteniamo il benessere dell’altro, agendo interventi ad personam individualizzati:

    • l’intervento di sostegno psicologico andrà a risvegliare le coscienze in crisi;
    • l’approccio di empowerment aiuterà a scoprire, rafforzare e ravvisare le potenzialità sopite;
    • l’aiuto materiale, unitamente a quello umano, tenderà a ricostruire un sé frantumato , frustrato che deve ristrutturarsi.

     

    Responsabile: Adele Caporaso

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