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  • Manifesto dei piccoli comuni del #welcome

    La Caritas Diocesana di Benevento

    emana il seguente

    MANIFESTO

    PER UNA RETE DEI

    PICCOLI “COMUNI DEL WELCOME”, #ComuniWelcome

    I piccoli comuni del Sud (quelli con una popolazione inferiore ai 70.000 abitanti) si candidano a divenire Comuni capaci di innovarsi e di rinnovare le proprie pratiche di welfare comunale, con la volontà di riaffermare la coesione sociale e la qualità di vita delle piccole comunità a fronte della sempre più dilagante invivibilità dei grandi centri urbani e delle periferie metropolitane.

    In particolare, la Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, condivide la seguente dichiarazione di intenti:

    • grazie agli attuali strumenti Europei e Italiani contro l’indigenza e per l’inclusione sociale (Reddito di Inclusione, PON inclusione, Strategia Nazionale per le Aree Interne) è concretamente possibile perseguire una politica di welfare locale ad “esclusione zero”;
    • grazie agli attuali strumenti normativi regionali in materia di riabilitazione del disagio psichiatrico, delle disabilità fisiche ed intellettive, del recupero delle dipendenze patologiche, degli anziani fragili e dell’infanzia a rischio (Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati-PTRI con Budget di Salute) è possibile attuare un welfare comunale capace di prendersi carico delle  persone fragili del proprio territorio, con percorsi capaci di incidere su Habitat, Formazione/Lavoro, Socialità/Affettività;
    • grazie al fondo straordinario delle politiche di Asilo, gestito da Ministero dell’Interno ed Anci, è possibile attivare in ogni comune una presa in carico personalizzata dei migranti, attraverso l’adesione al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) e bloccare le distorsioni dell’attuale sistema di accoglienza basato sugli appalti delle Prefetture a privati interessati al business dell’accoglienza;
    • grazie alle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, le risorse  sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di un piccolo comune possono essere trovate nel corretto utilizzo di beni comuni quale il sole, il vento, la geotermia e l’acqua;
    • le complessità sociali che incidono sulla qualità di vita dei nostri territori (disgregazione delle famiglie, bullismo, dipendenze patologiche, digital divide, incuria dei beni comuni, difficoltà a contemperare le esigenze occupazionali con le esigenze di tutela ambientale, depauperamento e desertificazione degli ex distretti industriali, difficoltà a valorizzare il genius loci) richiedono una cura dei luoghi e delle relazioni sociali significative che un welfare comunale può promuovere molto meglio di attività centralizzate e lontane dal territorio;
    • i territori italiani sono letteralmente aggrediti dal gioco d’azzardo, in particolare le periferie. La ricaduta di questa aggressione ha effetti devastanti per la coesione sociale dei territori e per l’economia locale. Gli unici veri antagonisti del gioco d’azzardo patologico possono essere i Sindaci, responsabili della salute di tutti cittadini residenti.
    • nell’epoca delle grandi migrazioni dal Sud del mondo verso i paesi storicamente ricchi, i comuni occidentali possono dividersi in “Comuni Accoglienti” o “Comuni Non Accoglienti”. Noi riteniamo che nessuna comunità possa oggi girare le spalle alla richiesta di accoglienza di milioni di persone povere del mondo che cercano rifugio da guerre, povertà, oppressioni o che semplicemente cercano una vita migliore nei paesi storicamente benestanti dell’Occidente cristiano. Un occidente che in passato ha visto la sua gente migrare in cerca di fortuna ed in fuga da conflitti mondiali ed oppressioni. Se il mondo si divide tra comunità accoglienti e comunità non accoglienti, noi vogliamo essere Comuni Accoglienti, con intelligenza sociale e governance attenta dell’integrazione, anche finalizzata a contrastare i fenomeni di invecchiamento e di spopolamento dei nostri territori interni;

    La Rete dei Piccoli Comuni del Welcome vuole dunque agire in modo sinergico ed efficace sulle politiche di accoglienza e di inclusione, per chi viene e per chi c’è, utilizzando tutte le opportunità normative e scientifiche del welfare personalizzato e del welfare di comunità. Nei nostri piccoli comuni il welfare dovrà passare dalla concezione di “sicurezza sociale” alla nuova visione del welcome: una progettazione sociale locale capace di dare futuro ai comuni in via di spopolamento ed alle città che vivono un forte tasso di invecchiamento della popolazione.

    Per raggiungere questi obiettivi i Comuni aderenti alla Rete ottengono l’assistenza gratuita dai promotori della Rete per:

    • progettare l’attivazione degli SPRAR in tutta la rete, creando un coordinamento operativo, culturale e programmatico tra tutti gli attori coinvolti, partecipando al Bando nazionale SPRAR entro il 31 marzo o entro il 31 ottobre 2017;
    • avviare la presa in carico personalizzata di nuclei familiari per l’uscita da una condizione di indigenza, attraverso il Reddito di Inclusione, creando équipes multidisciplinari tra ente pubblico e no profit;
    • promuovere l’applicazione dei Budget di Salute per tutte le situazioni di disabilità e di malattie cronico degenerative;
    • realizzare una mappatura del fabbisogno energetico;
    • innovare i processi di agricoltura e di valorizzazione del lavoro artigiano perché diventino leva di coesione sociale e di resilienza del territorio prima ancora che dello sviluppo economico;
    • impegnarsi nella riduzione del digital divide per l’accessibilità alle rete informatiche globali a tutta la popolazione locale;
    • promuovere turismo sociale nei piccoli comuni del welcome.

    La Rete dei Piccoli Comuni del Welcome si impegna concretamente a:

    • rispettare i parametri nazionali dell’accoglienza di persone migranti: 2,5 ogni 1000 abitanti;
    • attivare il REI e le progettazioni individualizzate per tutte le famiglie in condizioni di povertà assoluta;
    • attivare i Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati con Budget di Salute per tutte i cittadini con una disabilità cronica, gli anziani fragili, le persone con problemi di dipendenza patologica, i sofferenti psichici, i minori con disagio;
    • definire entro il primo anno di funzionamento della Rete il fabbisogno energetico delle infrastrutture comunali per un passaggio alle fonti di energia pulita e promuovere la progettazione di fonti di energie rinnovabili;
    • attuare piani di diffusione dell’agricoltura sociale e dell’artigianato;
    • ridurre il digital divide in termini di accesso e di velocità al web, garantendo la banda larga a tutti i cittadini ed una velocità di 30 mbps per il 100% dei cittadini;
    • promuovere la nascita di nuove infrastrutture leggere per il turismo sociale e diffuso;
    • attuare regolamenti di limitazione della diffusione delle slot machine dei centri scommesse e di prevenzione e riduzione del gioco d’azzardo in genere.

    I Sindaci dei Piccoli Comuni del Welcome si impegnano a riunirsi periodicamente per confronti e progetti comuni, a cooperare per il raggiungimento dei suddetti obiettivi, ad allargare la rete ad altri piccoli comuni limitrofi.

    La convocazione degli incontri, la definizione degli aderenti alla rete, la prima programmazione pluriennale della Rete è affidata all’Ente promotore, la Caritas Diocesana di Benevento.