• Cittadella della Carità “Evangelii Gaudium”
    Via S. Pasquale, 11 Benevento 82100
    Tel. 0824-25.508
    segreteriacaritas@diocesidibenevento.it
    Ufficio Stampa e Comunicazione Caritas
    comunicazionecaritas@diocesidibenevento.it
  • Segreteria:
    dalle 9.30 alle 12.30

    Front office:
    dalle 9.30 alle 12.30
  • Lettera dei direttori delle Caritas della Campania al Presidente della Regione Campania De Luca

    Lettera al presidente DeLuca (1)

    Gentile Presidente De Luca,
    a seguito delle notizie che annunciano un nuovo “blocco totale”, i direttori della Caritas
    campane, si sono riuniti via web sabato 24 per fare una riflessione sugli scenari a cui
    andremo incontro.
    Durante la prima ondata, quella dell'”andrà tutto bene”, le nostre Caritas hanno assistito
    una marea di “invisibili” che decine di DPCM, ordinanze e decreti non hanno nemmeno
    sfiorato: chi una casa non ce l’ha, e quindi non poteva “restare a casa”; chi non ha gli
    strumenti per decriptare norme, misure e indirizzi sanitari, sociali, economici; chi non
    sa compilare un modulo; chi non ha una connessione in casa per seguire i social o
    garantire l’istruzione ai minori; chi associa tre componenti letali: disagio economico,
    solitudine e disagio psichico… la lista potrebbe essere più lunga: una visita ai nostri
    dormitori e alle mense ci risparmierebbe tante parole.
    Il Santo Padre, nell’ultima Enciclica “Fratelli tutti” ci dice: Nessuno può affrontare la
    vita in modo isolato (…). C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e
    nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare
    insieme! (…) Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i
    sogni si costruiscono insieme. Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti
    della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno
    con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce,
    tutti fratelli!”
    Sono passati cinque mesi, questi invisibili sono diventati fantasmi. Non ne siamo usciti
    migliori, signor Presidente. Perciò, come Caritas di tutta la Regione Campania
    avvertiamo l’urgenza, ormai indifferibile, di scriverle questa lettera alla luce della
    preoccupante situazione sociale che registriamo quotidianamente.
    Anche alla seconda ondata del Covid, signor Presidente, i servizi pubblici risultano
    totalmente in difficoltà. Motivo per cui la pressione sui nostri servizi è altissima. Ma
    noi non ci sottraiamo.
    Ma questo nostro “non sottrarci” non deve essere scambiato per una silente
    rassegnazione a servire senza parlare, senza denunciare, senza svolgere quella funzione
    di Advocacy che è nostra. La situazione, signor Presidente, è preoccupante. E noi siamo
    soli. Lo ripetiamo: le Caritas sono sole. Sole! Con volontari impagabili, ma impauriti.
    Strutture sotto stress e già ai limiti delle capienze. Sole e senza risorse sufficienti.
    Signor Presidente, i poveri che assistiamo ordinariamente sono precipitati sotto le
    ultime soglie di dignità ammissibili. E gli impoveriti della prima ondata si stanno
    ripresentando in questi giorni ancora più impoveriti: parliamo di persone che hanno
    sempre lavorato nella vita, parliamo di anziani soli, parliamo di mamme con figli che
    non svolgono più lavori saltuari, di padri separati – anche di discreto livello culturale
    – in crisi professionale.
    Le misure nazionali e regionali non guardano a queste categorie. Guardano,
    legittimamente, altrove. Ma ciò significa che questa sacca di povertà vera e
    incontestabile, non solo dichiarata dinanzi a un modulo telematico, è tutta
    integralmente a nostro carico.
    I servizi sotto pressione sono i dormitori, le mense, le attività di assistenza alle famiglie
    in blocco sanitario, i giovani e i bambini, gli anziani e le persone con abilità diversa.
    Questi i cardini delle politiche sociali ormai abbandonati a sé stessi.
    Signor Presidente le chiediamo di mettersi in “ascolto”.
    La Delegazione Caritas Campania può essere un interlocutore privilegiato per la
    Regione.
    Istituisca a fianco al Comitato tecnico-scientifico un “Comitato sociale” che la aiuti a
    capire tutti gli effetti del Covid così da strutturare interventi di sostegno che includano
    tutti, anche gli “invisibili”.
    Noi ci saremo. Come in passato con l’appuntamento annuale di presentazione del
    nostro Dossier regionale sulle povertà, al quale non abbiamo mai mancato di invitare
    la Regione e Lei durante il suo mandato. Noi saremo sempre disponibili a mettere
    insieme tutte le nostre forze, in rete con le alte realtà territoriali, perché nessuno
    rimanga solo.
    Le auguriamo buon lavoro nella piena consapevolezza delle responsabilità che ha e a
    cui deve rispondere.
    La salutiamo cordialmente.