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  • Comuni del #welcome

    La Caritas Diocesana di Benevento

    EMANA

    IL MANIFESTO PER UNA RETE DEI  

    PICCOLI COMUNI #WELCOME

    Il Manifesto della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome che di seguito presentiamo nasce dal desiderio di fare sintesi della lezione di Francesco sulla solidarietà umana e la solidarietà ecologica. Pensare il Creato, l’ecosistema, come un sistema interdipendente retto da un’unica missione: la salvezza degli uomini e delle donne . Salvezza intesa come fine ultimo di tutti i figli di Dio chiamati all’amore e come salute di ogni singolo cittadino, premessa imprescindibile dello sviluppo integrale della persona umana, una salute che non è semplicemente assenza di malattie, ma come quella condizione di vita che l’Organizzazione Mondiale della Salute definisce “uno stato completo di benessere fisico, mentale e sociale”. L’organizzazione universale degli uomini nell’ecosistema dovrebbe sempre avere come approdo del suo agitarsi e del suo vivere il garantire salute a tutti i suoi abitanti.

    Eppure esistono frontiere che si frappongono tra gli uomini, tra la salute e la malattia, tra il privato ed il pubblico, tra la solidarietà degli gli uomini e la solidarietà con il Creato, tra la costruzione del presente e la costruzione del futuro. I 60 milioni di uomini, donne, bambini che sono in marcia nel mondo, stanno aprendo nuovi punti interrogativi alla nostra società occidentale, pronta a sconvolgersi solo in caso di guerra ed attacchi terroristici e che invece non sembra preparata a doversi ripensare di fronte ad una migrazione pacifica e resiliente che mai nella storia era avvenuta nel modo in cui oggi sta avvenendo. Di fronte a questa marcia che sembra non arrestarsi neanche alle peggiori violenze e soprusi subiti da chi si mette in viaggio, la nostra piccola Italia si riscopre fazzoletto di terra in mezzo al mare ed anche centro del mondo. La reazione italiana alla marcia silenziosa dei migranti non potrà dare risposta ai bisogni ed ai desideri di tutti i migranti, ma potrà dare risposta al mondo intero sulla cultura italica ed ai nostri figli nati nel terzo millennio, che per la prima volta, dopo la caduta delle grandi ideologie del Novecento, sono tornati a chiederci: da che parte stiamo? Dalla parte dei migranti o contro di loro?

    Ma i migranti portano con sé anche nuove domande: quale è lo sviluppo possibile del nostro territorio? Quale è il nostro futuro? Se i migranti hanno bisogno di protezione, che fine ha fatto il welfare di quegli italiani che non hanno alcuna protezione dall’indigenza e dalla fragilità? Cosa accadrà a quei paesi che rischiano di spopolarsi del tutto nei prossimi 10 anni per entrare nella lista dei “paesi abbandonati”? Cosa può fare il welfare nei territori se si rivela incapace di cucire legami di comunità?

    Dal nostro osservatorio di piccolo comune dell’entroterra campano, abbiamo avvertito che la reazione più naturale a tutte queste domande si chiama in un solo modo: Welcome!

    Welcome non come semplice accoglienza strutturata dei migranti, ma come segno di cambiamento del welfare locale di fronte alle grandi sfide del nostro tempo. Welcome è la reciprocità tra chi accoglie e chi arriva, è la reciprocità tra chi offre un servizio e chi lo riceve, è la qualità di una relazione calda piuttosto che la qualità di una prestazione di servizi. Welcome è il nuovo nome di welfare, è forse l’unico vero cambiamento che manca per il futuro dei piccoli centri abitati di en

    troterra. Chi abbandona questi piccoli centri sono gli italiani in cerca di una migliore collocazione per le proprie esistenze, chi li trova sono migranti che si sono messi in marcia verso un indistinto occidente per una nuova vita.

    Eppure sia gli italiani che i migranti sanno che la migliore qualità di vita di cui sono in cerca è data , come Freud ricordava ad Einstein, dall’amore (i legami) e dal lavoro (la possibilità di produrre reddito e di partecipare alla comunità), e queste relazioni possono trovarsi tanto nel centro di Roma quanto nel centro di Petruro Irpino.

    Ed è così che si scopre che Petruro Irpino, paese con meno di 200 abitanti residenti, può divenire il centro del mondo, il centro di un cambiamento epocale, in cui piccoli gruppi di migranti possono dare nuova vita a quel territorio rurale che rischia di essere terra di abbandono e di aggressione da parte di un’economia speculatrice che si nutre dell’abbandono del pubblico per circoscrivere spazi di benessere privato.

    Petruro si riscopre il centro di un cambiamento possibile di politiche di welfare che diventano welcome, accogliendo ogni famiglia indigente in un percorso di uscita dalla povertà, grazie alle nuove norme sul Reddito di Inclusione, accogliendo ogni fragilità sociale con la distribuzione dei Budget di Salute che ridistribuiscono ricchezza e forza nei territori da anni deprivati da un’economia estrattiva che è solita espungere le persone fragili dai territori in cui nascono e crescono per affidarle a centri esterni, grazie ad un’azione che sappia proteggere i luoghi di socializzazione dall’aggressione dell’azzardo, che sappia rispondere a sfide possibili, come lo sviluppo di energie rinnovabili e la strutturazione di migliori connessioni con il web per i suoi abitanti.

    Tutte queste azioni fanno di un piccolo Comune un Piccolo Comune del Welcome, capace di dare una risposta alla Storia con il suo essere azione e messaggio al tempo stesso, con una risposta ai bisogni del presente ed una strategia aperta al futuro.

    Un Piccolo Comune del Welcome riparte dalle risposte ai desideri di ogni persona fragile che lo abita, che sia migrante o autoctono, riparte dalla fragilità ecologica rispondendo alle sfide del futuro e al rischio dell’abbandono con la bellezza della propria vocazione rurale, artigiana, turistica.

    Un Piccolo Comune del Welcome raccoglie il messaggio nella bottiglia dei migranti, dei naufraghi, delle persone sole e disorientate, dei fragili abbandonati dai grandi centri urbani, dalle devianze delle periferie di tutte le metropoli, e vi inserisce un suo piccolo messaggio al mondo.

    Capire il Manifesto dei Comuni del #welcome, analizzando la differenza che intercorre tra il welfare e il welcome. Di seguito il documento di Angelo Moretti, Coordinatore della Caritas Diocesana di Benevento.

    Scarica L’OPUSCOLO

    Tra Welfare e Welcome di Angelo Moretti
    “Manifesto di Caritas Benevento per una Rete dei Piccoli #ComuniWelcome”
    E’ possibile consultare la Rassegna Stampa dell’emanazione del Manifesto di Caritas Benevento
    R.S. presentazione Comuni del Welcome
    Piccoli comuni dell’entroterra campano scelgono con consapevolezza e forza di diventare #welcome. Consulta la lista dei piccoli comuni della nostra Rete Welcome .
    R.S. Sindaci del Welcome
    Dalla politica del “welfare” a quella del “welcome”. Guarda il servizio realizzato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Caritas Benevento sul Manifesto dei Piccoli Comuni

    Guarda i video girati per rendere testimonianza dell’accoglienza nei nostri Comuni della Rete del#Welcome
    Essere Welcome a…Chianche

    Essere Welcome a…Petruro Irpino

    Essere Welcome a…Roccabascerana

    Vita da SPRAR

    Guarda l’intervista ai nostri sindaci #welcome nel servizio di tg2000 in occasione del #PortidiTerra